Convegno sulla cultura di Köttlach

Udine: convegno “Intorno al Mille. La cultura di Köttlach e gli Slavi in Friuli e nell’arco alpino orientale”, venerdì 13 dicembre 2019, ore 15,00 presso Palazzo Mantica (via Manin, 6), organizzato dalla Società Filologica Friulana e dal Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.

PROGRAMMA

Saluto delle autorità e degli organizzatori.

15.25 Maurizio Buora (Società friulana di archeologia): ‘Archeologia e storia: le ragioni di un incontro’;

16, Andrej Pleterski (Istituto di archeologia, Accademia slovena di scienze e arti): ‘Die Slawen in heutigen Slowenien und im östlichen Alpenraum’;

16.30, Paul Gleirscher (Landesmuseum f. Kärnten. Klagenfurt): ‘Gli Slavi in Carinzia’.

Pausa caffè.

17.30, Elisa Possenti (Università di Trento): ‘Oggetti di cultura slava in Trentino-Alto Adige e nel Veneto’;

18, Franco Finco (Università Pedagogica di Klagenfurt): ‘Toponomastica friulana e strati linguistici slavi: un riesame’;

18.30, Angela Borzacconi (Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli): ‘Gli Slavi in Friuli: un riesame alla luce delle recenti acquisizioni’.

Dalla fine dell’Ottocento si sono recuperati in Friuli ornamenti riconosciuti come riferibili alla cultura di Köttlach. L’identificazione, “tout court”, dei portatori di questi oggetti come elementi di etnia slava avvenne già nel 1923, al tempo della scoperta di una trentina di tombe nel cimitero di Turrida di Sedegliano.
In età successiva si effettuarono ulteriori scoperte per lo più nell’ambito di necropoli medievali (Mossa, Pordenone, Joannis) e talora all’interno di chiese.
Da ciò nacque l’idea, ben presto divenuta “dogma”, che i patriarchi di Aquileia avessero invitato coloni slavi a stabilirsi in Friuli dopo le incursioni degli Ungari, avvenute a partire dall’anno 899.
Al fine di verificare l’attendibilità di queste ipotesi, alla luce delle nuove acquisizioni archeologiche e in base a una ponderata riflessione, si organizza un incontro internazionale che faccia il punto su alcuni aspetti, toponomastici, storici e archeologici, dei due secoli a ridosso del Mille in area friulana e alpina orientale.
Sono stati invitati studiosi sloveni, austriaci e italiani. L’incontro avverrà in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli ove da tempo la direttrice Angela Borzacconi e la bibliotecaria Alessandra Negri stanno studiando il periodo e gli aspetti archeologici, alla luce anche degli scavi di Joannis e della loro pubblicazione.
Ci saranno riferimenti anche al Veneto orientale e all’area altoatesina, ove rinvenimenti simili sono ben documentati.