Altre iniziative per l’archeologia barbarica 

Il gruppo di lavoro partecipa a progetti di scavo e ricerca; collabora all’organizzazione di mostre e convegni e allo studio e alla pubblicazione di siti archeologici; organizza presentazione di libri, dibattiti su specifici temi, visite con discussione a siti archeologici, consulenza specialistica allo studio di cultura materiale barbarica.

Mostra sulla Tuscia longobarda

 

“Una terra di mezzo. I Longobardi e la nascita della Toscana”

 

Il gruppo di ricerca collabora alla realizzazione della mostra allestita al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma e al relativo catalogo (30 luglio – 6 gennaio 2022).

 

Comitato scientifico: Andrea Camilli, Giulio Ciampoltrini, Carlo Citter, Marco De Marco, Caterina Giostra, Vasco La Salvia, Maria Angela Turchetti. Tra gli autori del catalogo anche: Gian Pietro Brogiolo, Federico Cantini, Marco Valenti.

 

Link enti coinvolti

Archeogenetica

 

Progetto di ricercaTracing Longobard Migration through DNA Analysis

 

Partecipazione al progetto di ricerca interdisciplinare internazionale incentrato su analisi di DNA nucleare e degli isotopi stabili (mobilità e alimentazione) di necropoli di cultura longobarda tra la Rep. Ceca e l’Italia.

 

Dir. scientifica: prof. Patrick Geary, Institute for Advanced Study, Princeton (U.S.A.).

Si vedano: articolo in “Nature. Communications” 2018 e volume “Archeologia Barbarica 3”.

Ricerca interdisciplinare

 

Archeologia, antropologia e isotopi stabili: la necropoli di Povegliano Veronese

 

Una collaborazione fra Università Cattolica e Università di Roma ‘La Sapienza’ coordina lo studio del sepolcreto longobardo di Povegliano Veronese (analisi archeologica, antropologica e degli isotopi stabili).

 

Coordinamento scientifico: Caterina Giostra, Giorgio Manzi, Maryanne Tafuri, Ileana Micarelli.

Si veda: “Nature. Scientific reports” 2020.

In memoria di Lidia Paroli

 

Convegno “I Longobardi e le città. Le culture nell’Italia longobarda”

 

Archeologia Barbarica partecipa all’organizzazione del convegno previsto in Ascoli Piceno in memoria dell’archeologa che riprese lo studio della grande necropoli di Castel Trosino.

 

Con il patrocinio di: SAMI – Società Archeologi Medievisti Italiani; Comune di Ascoli Piceno; Soprintendenza ABAP delle Marche; Museo delle Civiltà di Roma.

Studio e pubblicazione

 

Archeologia funeraria a Cividale del Friuli: la necropoli presso la Ferrovia

 

Una convenzione fra MAN di Cividale e Università Cattolica regola la collaborazione allo studio del sepolcreto longobardo rinvenuto in anni recenti presso la Ferrovia dalla già Soprintendenza Archeologia del Friuli Venezia Giulia.

 

Coordinamento scientifico: Angela Borzacconi, Caterina Giostra.

Il ducato di Bergamo

 

E’ in corso lo studio di importanti contesti di cultura longobarda nella pianura bergamasca. Fra i più significativi: la chiesa di Sant’Alessandro a Fara Autharena (Fara Gera d’Adda); la grande necropoli in campo aperto di Fara Olivana; il nucleo funerario familiare di Caravaggio, con camere lignee.

 

Contestualmente, si collabora all’attività di divulgazione presso il MAGO – Museo Archeologico delle Grandi Opere, allestito presso il Castello Visconteo di Pagazzano (Bergamo).

 

Coordinamento scientifico: Maria Fortunati, Caterina Giostra.

La grande necropoli di Sant’Albano Stura (Cuneo)

 

Una proficua collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le prov. di Alessandria, Asti e Cuneo sta portando a termine lo studio e la pubblicazione della necropoli di Sant’Albano Stura, dove sono state riportate alla luce 842 tombe: la più estesa area funeraria di cultura longobarda attualmente nota in Italia.

 

Direzione scientifica: Egle Micheletto, Sofia Uggé.